Google ha prodotto una guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Ottimizzare le pagine del proprio sito web o del blog è ormai un imperativo categorico. I motori di ricerca e in particolare Google sono una fonte di traffico imperdibile. Il SEO è un’ attività che sta diventando patrimonio comune anche di quella parte della popolazione che non è molto abituata a termini tecnici. Una volta si poteva fare un sito web sulla base dei gusti personali, ora bisogna tenere conto dei motori di ricerca. Essere primi sui risultati delle ricerche per una o più parole chiave, che definiscono il business di un’azienda è ormai una questione di vita o di morte. Nessuno visita la terza pagina (SERP – Search Engine Result Page) dei risultati delle ricerche di Google.
Cosa è il SEO? Cosa bisogna fare per essere considerati regolari da Google? Quali sono i metodi e le regole base per cercare di arrivare primi sui motori di ricerca?
SEO è meglio un sito che usa i CSS per il layout grafico oppure uno che usa le tabelle?
Google risponde alla domanda: “Dal punto di vista SEO è meglio un sito che usa i CSS per il layout grafico oppure uno che usa le tabelle?” La risposta la da come al solito Matt Cutts di Google, che nel video qui sotto dice che per Google non c’è alcuna differenza.
Questa affermazione, sebbene autorevole lascia il tempo che trova. Mi pare ovvio che Google afferni che è in grado di leggere le due “tecnologie”. Rimane però il fatto che i CSS sono comunque migliori dal punto di vista della realizzazione e gestione di un sito.
Inoltre il rapporto tra il testo vero e proprio e il codice di struttura è sicuramente migliore nel caso dei CSS.
SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization cioè Ottimizzazione per i Motori di Ricerca.
Google e gli altri motori di ricerca vogliono premiare la qualità dei risultati delle ricerche che devono essere sempre più precise e di qualità. Se un sito di un’azienda è fatto male perché non rispetta la grammatica HTML oppure la grammatica della lingua con cui è scritto il testo è considerato da Google non ottimizzato. Un sito che non viene linkato da altri siti autorevoli che trattano dello stesso argomento è un sito non interessante e quindi non deve salire nelle posizioni delle SERP.
Un esempio di ottimizzazione SEO è curare il titolo delle pagine di un sito, che devono essere coerenti con il contenuto della pagina visitata.
Il SEO è una disciplina in via di evoluzione soggetta ai cambiamenti dell’ algoritmo di Google. Eppure nonostante queste modifiche esistono delle buone norme SEO che rimangono invariate per anni. Una di queste è quella di curare particolarmente il titolo di una pagina HTML oppure di un post. Il titolo di una pagina è importante perché fa capire al visitatore di cosa si parla nella pagina. Alcune aziende si limitano a curare il posizionamento della home page e dimenticano che i motori di ricerca valutano tutto il sito. Ogni pagina deve essere curata in modo da essere più possibile visibile dai motori di ricerca e dai visitatori umani che cercano informazioni. Spesso i webmaster delle aziende mettono per prima nel titolo il nome dell’azienda stessa. Questo è un errore perché bisogna prima mettere di cosa parla la pagina e poi il nome dell’azienda. Utile aggiungere anche qualche keyword che definisce meglio il contenuto.
Ora siamo a giugno e possiamo fare un esempio con un sito di un albergo in Trentino dal nome completamente inventato. Il nostro finto Hotel si chiama Hotel Fresco Rovereto. Se stiamo curando la pagina dei prezzi dovremmo scrivere così: Vacanze in Trentino Prezzi Camere Hotel Fresco Rovereto Listino Sciare Spa Cure Termali.
Il titolo della pagina è curato in modo SEO e quindi quando qualcuno cercherà le parole chiave Vacanze in Trentino Prezzi Camere è molto probabile che visiterà la pagina di prezzi delle cameree troverà cosa sta cercando.
Allo stesso modo se qualcuno sta cercando delle offerte sarà opportuno creare delle pagine per le singole offerte. Qundi il titolo della pagina potrebbe essere Vacanze Trentino Offerta Lastminute Hotel Fresco Rovereto e altreparole chiavi attinenti.
L’importante è capire che il punto di vista privilegiato è quello di chi cerca l’informazione e la prima cosa che vedrà nella pagina dei risultati SERP sarà appunto il titolo delle pagine più attinenti alla sua ricerca.
Questo post è stato scritto da Roldano De Persio esperto di SEO e Facebook Marketing e lo potete contattare qui oppure potete inviargli un e-mail qui info@hjorda.com
Molte web agency per esigenze grafiche e per comodità di lavoro sono abituate a inserire il testo delle pagine dei siti all’interno di un’ immagine foto oppure flash. Questo metodo consente di scegliere font particolari e avere pochi problemi con la gestione dell’HTML. In realtà questo metodo è anche un grave errore SEO.
Ricordate, i robottini dei motori di ricerca per quanto bravi ed efficaci non sono in grado di leggere il testo contenuto dentro le immagini.
I motori di ricerca considerano il testo scritto come il loro scopo finale, la meta da raggiungere per capire di che cosa tratta il vostro sito. Flash, foto ed altre diavolerie grafiche sono solo d’impiccio per i robottini di Google.
Questo non significa che il vostro sito debba essere brutto. Cercate di essere equilibrati e tenete conto delle esigenze di tutti i lettori del vostro sito web.
Ricapitolando immagini sì ma non molto pesanti, perché anche la velocità conta, e sopratutto niente testo significativo per la ricerca all’interno di foto o flash.