La gestione della Reputazione Online o anche detta Reputation Management è quella serie di tecniche e strategie che servono per difendere il buon nome o la reputazione di professionisti, aziende o persone normali. Tutti possono giustamente dire la loro opininione sui Forum su un Blog o sui Social Network come Facebook, Twitter o YouTube.
Alcuni però approfittano per scrivere veri e propri insulti gratuiti che rimangono visibili per anni e sono rintracciabili con una semplice ricerca sui motori di ricerca come Google o Bing.
Come intervenire? Cosa bisogna fare in questi casi?
Molte sono le attività che si possono fare per risolvere problemi di reputazione online. Alcune di queste tecniche sono spesso le stesse tecniche SEO che servono per aumentare la propria visibilità sui motori di ricerca, solo che in questi casi sono usate per avere l’effetto opposto: diminuire la visibilità di chi sta insultando o diffamando su Google o su Bing.
Google ha prodotto una guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Ottimizzare le pagine del proprio sito web o del blog è ormai un imperativo categorico. I motori di ricerca e in particolare Google sono una fonte di traffico imperdibile. Il SEO è un’ attività che sta diventando patrimonio comune anche di quella parte della popolazione che non è molto abituata a termini tecnici. Una volta si poteva fare un sito web sulla base dei gusti personali, ora bisogna tenere conto dei motori di ricerca. Essere primi sui risultati delle ricerche per una o più parole chiave, che definiscono il business di un’azienda è ormai una questione di vita o di morte. Nessuno visita la terza pagina (SERP – Search Engine Result Page) dei risultati delle ricerche di Google.
Cosa è il SEO? Cosa bisogna fare per essere considerati regolari da Google? Quali sono i metodi e le regole base per cercare di arrivare primi sui motori di ricerca?
SEO è meglio un sito che usa i CSS per il layout grafico oppure uno che usa le tabelle?
Google risponde alla domanda: “Dal punto di vista SEO è meglio un sito che usa i CSS per il layout grafico oppure uno che usa le tabelle?” La risposta la da come al solito Matt Cutts di Google, che nel video qui sotto dice che per Google non c’è alcuna differenza.
Questa affermazione, sebbene autorevole lascia il tempo che trova. Mi pare ovvio che Google afferni che è in grado di leggere le due “tecnologie”. Rimane però il fatto che i CSS sono comunque migliori dal punto di vista della realizzazione e gestione di un sito.
Inoltre il rapporto tra il testo vero e proprio e il codice di struttura è sicuramente migliore nel caso dei CSS.
SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization cioè Ottimizzazione per i Motori di Ricerca.
Google e gli altri motori di ricerca vogliono premiare la qualità dei risultati delle ricerche che devono essere sempre più precise e di qualità. Se un sito di un’azienda è fatto male perché non rispetta la grammatica HTML oppure la grammatica della lingua con cui è scritto il testo è considerato da Google non ottimizzato. Un sito che non viene linkato da altri siti autorevoli che trattano dello stesso argomento è un sito non interessante e quindi non deve salire nelle posizioni delle SERP.
Un esempio di ottimizzazione SEO è curare il titolo delle pagine di un sito, che devono essere coerenti con il contenuto della pagina visitata.